LESBICHE FUORISALONE 2017

Lesbian and queer visions

Lesbian & Queer Visions” è il filo conduttore della sesta edizione del festival, ispirato dal desiderio di individuare nuovi modi di attraversare lo spazio pubblico, mettere in scena un’altra visione.

Vogliamo immaginare scenari mobili in cui mettere in discussione i perimetri del nostro privilegio in cui ci sentiamo in sicurezza, pensando alle zone ibride in cui bisogni e privilegi convivono. Quali sono gli orizzonti biopolitici in cui liberare nuove possibilità di senso per la parola lesbica? Come vedere oltre sé per capire che nella mobilità di definizione e posizionamento si individuano formule alternative di sopravvivenza? Cosa si (e ci) libera nel nostro dirci lesbiche e queer?

Visioni per mettere a fuoco meglio quello che già si vede, spostare lo sguardo su ciò che si esclude dal campo visivo, tentare di avvicinare quello che sembra lontano da noi (e che lontano non è), provare a immaginare cosa potrebbe essere se gli orizzonti e i punti di vista fossero altri.

Perché la capacità di visione apre infinite possibilità. Perché cercare di ampliare lo sguardo permette di stabilire connessioni, alleanze e nuove irregolari simmetrie. Dove muoversi, schiudere possibilità di senso inattese, scoprire modalità di resistenza e tecniche di resilienza non ancora provate. Dove trovare e creare agio per nuove forme di ecologia sociale e scoprire che in un’ottica di connessione e contaminazione si impara a guardare e guardarsi meglio.

Per questo, il festival avrà come nelle passate edizioni la forma di evento diffuso in differenti spazi della città con l’obiettivo di scardinare i confini tra ambiti differenti, mescolare le interlocuzioni, tessere nuove reti.

Coinvolgendo nei differenti spazi dell’evento artiste visive milanesi e dj, il programma riflette l’eterogeneità degli spazi e delle collaborazioni mettendo insieme cose diverse: il concerto cabaret con i dilemmi del duo Le No Choice, diventate famose con il divertente mantra della lesbica tardiva; un incontro sull’intersessualità; riflessioni sul genere, con un appuntamento dedicato al libro “Il genere tra neoliberismo e neofondamentalismo”; un torneo di calcetto a 5 e la testimonianza delle calciatrici militanti Le Dégommeuses; un laboratorio tenuto da Slavina sul queer in ottica transfemminista; riflessioni sugli orizzonti del movimento LBGTQI tra zebre, unicorni e (fottuti) arcobaleni; un documentario sulle guerrigliere curde; la potenza di R.Y.F, musicista capace di riscrivere gli stilemi caratteristici delle sonorità rock, portandoli verso una personalissima e felice rilettura; l’intensità del lavoro teatrale di Federica Rosellini e Francesca Manieri, ispirato da “Testo tossico” di Paul B. Preciado.